






Apertura
agriturismo
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Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
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Riconosciuto con D.P.R del 11.8.1968
Il Verdicchio ha ormai un ruolo consacrato.
Qualche scrittore, riferendosi al Verdicchio, sostiene che questo nome sarebbe addirittura pi˜ famoso di
quello delle Marche.Un grande ambasciatore che, come tale, puÚ e deve essere usato: il Verdicchio, come
i tartufi di Acqualagna e di Sant'Angelo in Vado, come le olive ripiene di Ascoli, come il brodetto di
tutta la costa.
L'uva Verdicchio Ë autoctona delle Marche centrali: non ci sono altre regioni dove crescano viti uguali o sorelle.
Oltre ai tradizionali "Castelli di Jesi" e "Classico" e anche "Spumante", nel disciplinare del '95 sono stati introdotti:
rva", il "Classico Riserva", il "Classico Superiore", il "Passito".
La zona di produzione del verdicchi DOC comprende le colline al centro della provincia di Ancona. Per i vini prodotti
nella zona originaria, i castelli di Jesi (dove si trova la nostra azienda), Ë concesso l'uso della menzione classico.
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Caratteristiche
Aspetto: colore giallo paglierino, a volte con sottili
sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione
Profumo: delicato, fragranza fresca fresca e persistente di frutta e fiori; sentore di mandorle amare
Gusto: sapore asciutto, fine, armonico, con retrogusto ggradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica: minimo 11,5ƒ . Ma Ë comune avere gradazione di 12-12,5ƒ.
A tavola
Vino Verdicchio, grazie alla sua particolare struttura e
inconfondibile tipicitý, determinata dal gradevolissimo sapore amarognolo, Ë da reputare, tra i vini bianchi
secchi italiani, uno dei pi˜ idonei per l'abbinamento a tavola con una vasta varietý di cibi.
Il Verdicchio infatti ha un "estratto secco", a cui si deve la struttura del vino, elevatissima per un bianco,
puÚ raggiungere infatti il 28 per mille, uguagliando e superando cosÏ quello di molti vini rossi. Pertanto,
eccezione per un bianco, Ë da considerare a volte un vino di corpo.
Il fatto che il suo estratto secco oscilli tra il 18 e il 28 per mille e il sapore amaro puÚ essere pi˜ o meno
intenso, gli permette di abbinarsi bene sia con piatti delicati: a base di ortaggi, cereali, minestroni, paste
asciutte in bianco, formaggi, freschi e maturi tra cui eccelle il "pecorino", pesci arrosto sia di fiume che di mare ecc.,
che con piatti medio-robusti, a base di carni bianche variamente cucinate, carni lesse, etc.
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